Laghetto


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Percorso: Scandicci, Triozzi, P. dei Cerri, Marciola, Lago Poggio al Pino, Poggio Valicaia.

Difficoltà: Medio - Facile

Distanza: 18km (7.5km circa fuori strada) 98% pedalabile

Dislivello: 560mt

Tempo stimato: 1:30h circa

Note: Il tratto che porta al lago è in parte proprietà privata. Occorre fare attenzione a un paio di catene lungo il sentiero e superare qualche ostacolo..probabilmente non siamo molto ben accetti.

Traccia GPS:   (Download)

Traccia su Google Earth: (Visualizza)  

Partenza come di consueto da Via Caboto. Andiamo verso Vingone e attraversiamo il ponte che passa sopra l’autostrada. Anzichè girare in Via delle Prata come abbiamo fatto spesso, proseguiamo a diritto per Via di Triozzi (2km). Iniziamo subito a salire con una pendenza che arriva a tratti al 16%. E’ subito probabilmente il tratto più impegantivo dell’itinerario. Superiamo 2 gruppi di case restando sempre sulla via principale. Al termine della salita sbuchiamo all’incrocio con Via di S. M. alla Palma       (4.1km). Andiamo a sinistra e scendiamo per un centinaio di metri fino a raggiungere un piccolo tabernacolo sulla destra (4.3km). Imbocchiamo una sterrata che inizia sulla destra (via di Coltinuova). La seguiamo, superiamo un complesso di case fino ad arrivare alla seconda casa ben in vista (5.2km). La strada si dirama e noi andiamo a sinistra. Al primo bivio teniamo la destra subito dopo ancora a destra per il sentiero che scende tra gli alberi (5.4km). Attraversiamo una piccola radura e qualche breve salitella fino ad arrivare alla fine del sentiero fuori dal bosco. Seguiamo il viottolino che scende dritto davanti a noi e prendiamo il sentiero segnato CAI “anello del Rinascimento” . Guadiamo un piccolo corso d’acqua (6.1km) e rientriamo di nuovo nel bosco in un sentiero semplice e piacevole dal fondo sabbioso immerso nella macchia mediterranea. Lo stradellino sbuca sulla strada asfaltata che viene da Marciola (7.4km).

Mappa Percorso

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Profilo Altimetrico

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A questo punto svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada con le sue dolci pendenze. Poco dopo arriviamo ad un incrocio..di nuovo a sinistra per raggiungere in pochi metri l’abitato di Marciola. Qui, prima di effettuare il tornante in salita imbocchiamo uno stradellino asfaltato sulla destra che porta alla chiesa del paese (8.5km). Teniamoci sempre sulla destra per raggiungere un sentiero piuttosto dissestato che scende. Immediatamente siamo costretti a girare sulla sinistra (8.7km) e si inizia a scendere tra rocce, sassi e ciottoli dentro il bosco. Iniziano una serie di facili sali-scendi fino al raggiungimento dell’ennesimo bivio (9.3km). Continuando a scendere sulla destra si va verso S. Michele (sentiero descritto nel mio Itinerario N°4) ma noi decidiamo di seguire il viottolo di sinistra per continuare con un lieve falsopiano. Seguendo il sentiero sbuchiamo sulla grande strada asfaltata di Via S. Michele (9.8km). Svlotiamo a sinistra come per tornare verso Scandicci e dopo poche metri entriamo nel piazzale che si trova alla nostra destra. Parallela alla strada principale si snoda un piccolo sentiero che ci porta ad un secondo piazzale, famoso anche per gli amici che effettuano Trial e Motocross (10.1km). Proseguiamo sempre dritti e si inizia a scendere giù per il bosco. Il fondo anche qui è parecchio accidentato e rovinato. Inoltre è molto frequente trovare qualche albero caduto o tagliato in mezzo alla strada quiandi facciamo attenzione. In fondo alla discesa si guada un piccolo borro      (10.5km) con dell’acqua e poi si rinizia a salire avvolti in mezzo ad un profondo e fitto bosco di lecci !!!ATTENZIONE!!! Poco dopo che ricomincia la discesa troviamo dietro la curva una catena, spesso l’ho trovata ad altezza collo..quindi meglio essere prudenti!!(10.9km). Si supera un piccolo toboga e tra i cespugli arriviamo finalmente al famoso laghetto (10.9km). Dopo aver ammirato lo specchio d’acqua e le meravigliose ninfee che popolano una parte del lago rimettiamoci in sella e proseguiamo sul sentiero che prosegue subito a sinistra del punto da dove siamo sbucati. Superando un’altra catena e quindi lasciando la proprietà privata del lago arriviamo ad un punto parecchio tecnico ed impegnativo in salita. La strada è molto dissestata e piena di sassi e radici che affiorano...spesso conviene prendere la bici in spalla e farsi qualche pezzettino a piedi! Infine dopo un ultimo strappo ritroviamo di nuovo l’asfalto (Via delle Croci)(11.3km). Andiamo a sinstra lungo la via per risalire piano piano verso Poggio Valicaia (12.1km)e poi riscendere sempre su asfalto verso Scandicci da Via dell’Arrigo (13.3km).

WebMaster: Bogani Fulvio

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