Ginestra


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Percorso: Scandicci, Triozzi, Pian dei Cerri, Roveta, Ginestra, Inno, Vigliano, Rinaldi, Scandicci.

Difficoltà: Media

Distanza: 25km (8.5km circa fuori strada) 100% pedalabile

Dislivello: 645mt

Tempo stimato: 1:40h circa

Traccia GPS: Sì * (Download)  

Traccia su Google Earth: (Visualizza)    

Partendo, come di consueto, dai giardini di Via Caboto, svoltiamo in via Duprè e andiamo in direzione Vingone. Superiamo il ponte che passa sopra al Vingone e arriviamo al cavalcavia che passa sopra l’autostrada A1 (1.30km).  Percorriamolo e continuiamo sempre dritti ignorando la strada che porta verso Rinaldi. Inizia la prima salita, abbastanza impegnativa che, avvolta in mezzo agli ulivi e alle vigne arriva alle villette di Triozzi (2.40km). La strada continua a salire fino ad incrociarsi con Via di S. Martino alla Palma. Proseguiamo sulla sinistra, superando un piccolo dosso con una casa. La strada scende per un breve tratto, al termine del quale troviamo un piccolo tabernacolo ed una sterrata che inizia alla sua destra (3.50km). Imbocchiamola e proseguiamo per un chilometro godendoci il panorama. Arriviamo in prossimità di una casa (la seconda a dir a verità) e deviamo nel bosco sulla sinistra. Seguiamo la strada principale tenendoci sempre sulla DESTRA ad ogni bivio fino ad arrivare ad un’ altra diramazione (4.70km). Ancora a destra prendendo il sentiero che scende nel boschetto. Attraversiamo una piccola radura e qualche breve salitella fino ad arrivare alla fine del sentiero fuori dal bosco (5.40km). Seguiamo il viottolino che scende dritto davanti a noi e prendiamo il sentiero segnato CAI “anello del Rinascimento” . Guadiamo un piccolo corso d’acqua e rientriamo di nuovo nel bosco in un sentiero semplice e piacevole dal fondo sabbioso immerso nella macchia mediterranea. Lo stradellino sbuca sulla strada asfaltata che viene da Marciola.

Mappa Percorso

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Profilo Altimetrico

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Andiamo a destra, costeggiamo l’Hotel “Roveta” e giriamo a sinistra subito dopo in via di Roveta, entrando di nuovo su strada sterrata. Dopo aver superato una casa ci troviamo di fronte un bivio con al centro una grande quercia (7.20km). Prendiamo il sentiero segnato di destra, costeggiamo 2 abitazioni e facciamo uno stradellino per risbucare sulla sterrata principale. Continuiamo su di quella andando a destra e dopo un duecento metri, appena passato un curvone, imbocchiamo un sentiero sulla sinistra. Superiamo due punti piuttosto sto impegnativi; una salita piena di rocce ed un'altra, di terra battuta ma molto ripida al termine della quale andiamo a destra percorrendo la strada bianca che costeggia una radura con un casotto per cacciatori. Ancora 100 metri poco più e troviamo uno spiazzo di fronte ad una zona recintata. Prendiamo il sentiero che si trova dritto davanti a noi. Inizia qui il tratto in discesa…occorre prestare massima attenzione perché in dei tratti diventa tecnica, ricca di saltini e sconnessioni e le molte radici e pietre non facilitano la situazione. Teniamoci sempre sulla DESTRA! Primo bivio a destra; dopo poco ecco un altro bivio,più nascosto. Il terzo è praticamente obbligato…destra per l’ennesima volta. Si scende e si effettua una specie di parabolica che porta ad un punto dove il sottobosco è molto meno rado. Seguitiamo a scendere questa volta sulla SINISTRA per ancora un tratto impegnativo in ripida e stretta discesa. Arriviamo nei pressi di una misteriosa roulotte con un gazebo e dopo nemmeno cento metri c’è un grosso bivio. La strada che va sulla destra verrà trattata in un altro itinerario..noi andiamo giù a sinistra e seguendo la strada si sbuca fuori dal bosco costeggiando dei recinti con dei bellissimo cavalli. La strada diventa molto più larga e facile da percorrere. Percorrendola fino alla fine si costeggiano delle bellissime ville e si gode davvero di un bellissimo panorama delle colline sul versante di San Vincenzo a Torri e sulla Ginestra. Alla fine della sterrata sbuchiamo tra Via Empolese e Via Chiantigiana. Andiamo a destra in direzione Ginestra e appena inizia l’abitato imbocchiamo Via Ripalta, una strada che sale sulla destra. Da qui in poi la strada è tutta asfaltata ma, specialmente in questo primo tratto, è piacevolissima da fare e offre dei meravigliosi scorci. Non ci resta che proseguire sempre dritti, non si può sbagliare. Si sbuca sulla strada che sale da Carcheri e attraversiamo i paesini di Inno e Vigliano. Facciamo la ripida discesa della Valle Morta dove si toccano velocità folli anche in bici e scendiamo verso Rinaldi per tornare fino al punto di partenza.

* la traccia GPS si interrompe per un breve tratto; fare riferimento al testo per integrarla

WebMaster: Bogani Fulvio

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