Apuane


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Percorso: Gallicano, Verni, Trassilico, S. Pellegrinetto, Grotta del Vento, Vergemoli, Colomini, Eremo di Calomini.

Difficoltà: Difficile

Distanza: 50km, 95% pedalabile

Dislivello: 1500 mt circa

Tempo stimato: 4-5 ore

Note:  I due sentieri indicati nell’itinerario sono molto difficili da percorrere in bici, occorre salire\scendere a piedi per dei brevi tratti.

Cartografia:  Alpi Apuane, carta dei sentieri e rifugi 1:25000, Multigraphic

Traccia GPS: No  

Traccia su Google Earth: No

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Itinerario ad anello di eccezionale bellezza, faticoso ed impegnativo nella prima parte, attraverso ambienti naturali e panorami particolarmente suggestivi. Purtroppo le strade che un tempo erano sterrate sono state tutte asfaltate ma il percorso, a mio avviso, mantiene ancora il suo fascino. Peccato che non avevo con me la macchina fotografica...le foto fatte col cellulare, seppur venute bene, non rendono giustizia agli splendidi colori e paesaggi che ho visto.

Il punto di partenza è la stazione di Gallicano-Barga, raggiungibile da Scandicci e Firenze in circa un’ ora e mezzo, poco più, tra autostrada e strada normale. Andiamo verso il paese di Gallicano passando sotto il ponte della ferrovia e risalendo per il lungo viale alberato che varca il fiume Serchio. Raggiunta la piazza principale, si continua a destra lungo l’antica strada che costeggia il torrente Turrite di Gallicano. Si segue la strada asfaltata nel fondovalle fino a trovare sulla sinistra il bivio che porta verso Verni e Trassilico (4,5km dalla stazione). Una salita su stretta strada asfaltata sale verso Verni, dove la pendenza si attenua fra larghi prati terrazzati e il paesaggio si apre con una splendida vista su Trassilico, incorniciato dalle due Panie (Pania Secca e Pania della Croce) [Foto: 1, 2, 3]. La strada prosegue in un bellissimo bosco di castagni fino a Trassilico [Foto: 1, 2] (12,6 Km): la fontana coperta del XVII Sec. che si trova subito prima di entrare in paese  vale una visitina. Torniamo indietro per circa 500mt per imboccare sulla destra la strada asfaltata che sale verso il cimitero. Da qui inizia una sterrata ancora interamente immersa nei castagni che con un buon fondo sale addolcita da qualche tornante verso il crinale dove si apre un ampio panorama sulla valle di Turrite e sulle cime delle Alpi Apuane.

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Trascurando, per ora, le deviazioni per il sentiero 135 arriviamo ad un primo importante bivio (17,2 Km) dove si incontra il sentiero che scende verso Fabbriche di Vallico e Cardoso. Noi continuiamo lungo il crinale fino ad arrivare ad un secondo bivio (17,8 Km) dove la sterrata gira a sinistra e scende verso Fabbriche noi imbocchiamo il sentiero CAI 135 che scende ripido e stretto nel bosco. Ci sono dei punti molto tecnici e altro dove occorre scendere a piedi. Superiamo 2 case diroccate proseguendo lungo il single-track che risale ripido nel bosco fino ad arrivare (con la bici in spalla) ad una mulattiera che, andando a destra, in 500 metri ci riporta sull’asfalto (19,4 Km). Si sale per un Chilometro scarso andando di nuovo a destra e si giunge a S. Pellegrinetto. Visitiamo la chiesa con lo splendido porticato panoramico da dove si vedono perfettamente le due Panie e il Monte Forato [Foto: 1, 2]. Torniamo indietro ed imbocchiamo la strada stretta asfaltata sulla destra che scende con una favolosa, lunga discesa verso Fornovolasco. Arrivati in fondo, al bivio (26,7 Km) giriamo a sinistra in direzione Grotta del Vento, un antro naturale ricco di stalattiti che si raggiunge con una ripida e faticosa salita. Si continua ancora su asfalto su una strada panoramica che, dopo i primi due tornanti impegnativi, scende con una dolce discesa tagliando per intero l’ampio anfiteatro della parete Sud della Pania Secca. Si oltrepassa Vergemoli scendendo in direzione Lucca e poco dopo, all’altezza di un ampio tornante a destra si gira a sinistra (37km) nella strada che sale a Calomini (41,3 km). Si gira a destra salendo nel piccolo borgo per la via principale. Quando la strada si restringe si gira a sinistra scendendo per una ripida sterrata che porta verso l’eremo. Dove la strada termina, sulla sinistra parte uno stretto e sinuoso sentiero indicato da una pietra a forma di freccia. Si scende così un po’ a piedi e un po’, con difficoltà in bici allo spettacolare Eremo di Calomini (43,5 km), dove si ritrova la strada asfaltata che ci riporta a Gallicano e alla stazione di partenza.

WebMaster: Bogani Fulvio

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